

Mi chiamo Francesca,
ho ventidue anni.
Sono nata il
18 febbraio…come Fabrizio De Andrè e Roberto Baggio.
Forse questo basterebbe a dare l’idea del mio modo di vedere
le cose…camminando un metro sopra terra, guardando critica
me stessa e il mondo tendendo a migliorarlo e migliorarmi sempre
ed incessantemente, senza smettere, pur abbattendomi profondamente,
di lottare con forza e di sognare con tenacia. Ho giocato a tennis
12 anni, raggiungendo dei buoni livelli; questo sport così
solitario mi ha insegnato a lottare punto su punto, ad essere consapevole
che c’è sempre, nella vita, una possibilità
di infilare l’avversario con un passante micidiale.
Studio Scienze
Internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche della
Statale dove, dal marzo 2004, ricopro la carica di consigliere di
Facoltà eletto dagli studenti. Sono fiera di esserlo. Perché
credo nella democrazia, a tutti i livelli della società,
perché l’impegno politico per me è formazione
umana, sensibilità, passione. Ho studiato un anno in Galles,
all’University of Wales-Aberystwyth, grazie al progetto Socrates-Erasmus.
Volevo sapere come girava il modo..al di là dei miei amati
romanzi di letterature estere. Ora ho amici in tutta Europa, sono
cresciuta, mi sento orgogliosa quando vedo la bandiera dei 25 e
penso che un italiano, Romano Prodi, sia a capo della Commissione…ma
ho avuto paura di staccarmi da casa.
Una persona
mi è stata vicina prima di partire, durante il mio soggiorno
gallese e al mio ritorno, dandomi fiducia, rassicurandomi, chiacchierando.
Ed è stato Capo, ovvero Bruno. Ricordo con affetto una discussione
alla festa di Sinistra giovanile al Poli, con me seduta vicino alla
friggitrice, quasi con le lacrime per la malinconia che già
mi pigliava, e Capo che, con la lucidità che lo contraddistingue,
senza pietismi e retorica, mi fece capire che dovevo andare, perché
al mio ritorno, sarei stata più utile a me stessa e a tutti
noi, grazie all’esperienza maturata. Ed ora eccomi qui. Ad
aiutare Capo. Perché Capo si nasce, e Bruno, modestamente,
lo nacque.